Gin’Land: un racconto di erbe, incontri e spirito autentico

Tutto ebbe inizio quando Andrea Chiapparini, imprenditore attento e curioso, venne a conoscenza delle nostre coltivazioni a Canera, piccola frazione di Cravagliana, là dove coltiviamo le nostre erbe all’ombra del Galerno. Fu proprio lui a contattarci, attratto dalla peculiarità delle nostre botaniche, col desiderio di esplorare un progetto che potesse unire la terra e il distillato, la materia e la visione.

Il primo incontro tra noi – Luca e Giulia, Andrea e Simone Maci, raffinato distillatore botanico – avvenne a Legnano, quando, per concludere la serata dopo una cena, ci ritrovammo a sorseggiare distillati presso il bar Glass. L’idea prese forma concreta: creare un gin che fosse voce della terra, non come moda ma come dichiarazione d’amore per ciò che cresce lento, vero, tracciabile.

La nostra terra in ogni sorso

Abbiamo accolto l’invito di Andrea con spirito aperto, consapevoli del valore delle nostre erbe, cresciute in un luogo dove il tempo ha ancora il ritmo delle stagioni e del lavoro manuale. Ginepro, imperatoria, verbena, noce, achillea, rosa, camomilla e monarda: ogni botanica utilizzata in Gin’Land proviene dalla nostra azienda agricola, raccolta dai prati e dai boschi o coltivata nei nostri campi, selezionata con rigore e rispetto.

Una distillazione artigianale, un’identità precisa

Con Simone Maci, che ha abbracciato il progetto con visione e perizia, abbiamo definito una ricetta che rispettasse l’identità delle singole botaniche: ogni essenza è stata distillata singolarmente, così da preservarne l’anima, e poi armonizzata con cura. Il risultato è un gin elegante ma comprensibile, netto nei suoi profumi, ricco nella struttura, autentico nel suo raccontarsi.

Riconoscimento internazionale: un piccolo grande passo

Con umiltà e un pizzico di spirito giocoso, abbiamo deciso di iscrivere Gin’Land all’IWSC 2025 di Londra, una delle competizioni internazionali più prestigiose dedicate al mondo dei distillati. Il responso è arrivato come un dono inaspettato: medaglia d’argento, con un punteggio di 90 su 100. Un riconoscimento che ci onora e che conferma la validità di una scelta: quella di credere nella terra, nei suoi tempi, nei suoi profumi.

Un’etichetta, un panorama, una promessa

La bottiglia di Gin’Land porta sull’etichetta il profilo del Monte Rosa osservato dalla piazzetta di Riva Valdobbia, quasi a voler sigillare ogni sorso con un orizzonte maestoso. Non è solo un omaggio al paesaggio che amiamo, ma un segno di continuità tra terra e spirito, tra chi coltiva e chi assapora.

Le prime bottiglie sono state distribuite in tiratura limitata, con un punto di partenza scelto ad Alagna Valsesia, presso il Carrefour.

Gin’Land non è un prodotto. È un pensiero agricolo diventato distillato.

Un cammino iniziato tra mani che conoscono la terra, uno sguardo rivolto in alto e un cuore ben piantato nelle radici.

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